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Chi Siamo

La proposta è quella di dare vita ad una Rete di Associazioni, Gruppi, Movimenti, Persone denominata ReteTerra.

Una Rete che sostenga la non più differibile necessità di porre fine alla politica della trasformazione dei suoli agricoli in suoli urbani edificabili distruggendo per sempre un bene prezioso e irrinnovabile quale è il suolo che è una necessità insostituibile per l’esistenza di tutti gli esseri viventi.

Una Rete che affermi, di contrapposto, l’esigenza di una politica urbanistica finalizzata al recupero ed alla ristrutturazione degli edifici ad uso abitativo e industriale.

Esiste un vasto ed articolato patrimonio di aree edificate inutilizzate – pubbliche e private – che possono essere occasione e strumento di rivitalizzazione dei complessi urbani grandi e piccoli e del rilancio delle attività occupazionali, produttive e commerciali.

Una Rete che - nel solco della più moderna cultura urbanistica/ambientale europea e mondiale – si faccia promotrice di iniziative divulgative (incontri, dibattiti, conferenze, mostre), conoscitive (indagini sull'esistente), propositive (ipotesi di intervento).

Una Rete che sia al contempo coordinatrice e promotrice di iniziative atte a contrastare scelte amministrative tese ad urbanizzare le periferie della città che – specie in questo periodo di crisi finanziaria dei Comuni – sono assunte, nella quasi totalità delle volte, “per far cassa” con gli oneri di urbanizzazione.

Una Rete che sia rigorosamente apartitica, il che non significa affatto apolitica. Anzi è la polis la ragione del formarsi e dell’esistere della Rete e del suo impegno.

Una Rete alla quale si aderisce per libera scelta e convinzione, ma che impone a chi vi compartecipa l’impegno – sul proprio onore personale - di mantenere, in caso di assunzione di una pubblica responsabilità, un comportamento coerente con le finalità della Rete.

Perché proprio adesso questa iniziativa, e perché è urgente darle vita?

Perché il Comune di Novara intende trasformare 1.000.000 di metri quadrati di terreno agricolo in terreno logistico/industriale ad Agognate nella periferia ovest della città e trasformare 350.000 metri quadrati di terreno da agricolo a logistico a Pernate nella periferia est della città.